Pompei fu fondata dagli Oschi Campani,
ma origine e significato etimologico del nome restano dubbiosi
("Pompe": celebrazioni delle vittorie di Ercole, N.d.R.). Roma
conquistando la Campania costrinse Pompei ad essere sottomessa,
mantenendo però lingua ed istituzione d’origine. Con la guerra
sociale degli Italici contro Roma, Pompei nel 91 a.C. riacquistò la
propria indipendenza che durò ben pochi anni fino all’89 a.C. quando
Lucio Silla l’assediò occupandola. La città sotto il dominio di Roma
fiorì di commerci, agricoltura e industrie fino al 62 d.C. quando ci
fu una coltre di lapilli e cenere come ben descrive anche Plinio il
Giovane.
Fra alterne vicende, nel corso dei secoli, il territorio venne di
nuovo abitato nell’alto Medio Evo, quando si sviluppò un borgo
intorno ad una chiesa detta San Salvatore di Valle. Il territorio
divenne feudo dei Caracciolo, poi dei Toraldo fino al 1953 quando
passò ai signori Piccolomini, essi furono nominati dal Re di Spagna.
Nei suoi corsi e ricorsi storici il villaggio si spopolò di nuovo a
causa della malaria e solo alla metà del Settecento ci fu una
ripresa dell’economia e, quindi, della popolazione. L’attenzione sul
territorio venne però attirata dai primi scavi dell'antica Pompei
che fin dall’inizio attirarono un gran numero di studiosi che
stabilitisi sul posto, fecero nascere nella popolazione la vocazione
turistica.
Altro avvenimento importante per il territorio fu la venuta, nel
1872, dell’avv. Bartolo Longo il quale indirettamente con la sua
opera sociale contribuì al sorgere di una nuova città. Questa città
denominata Valle di Pompei nel 1928 divenne Comune autonomo con il
nome di POMPEI.
Pompei, oggi è una città cosmopolita, meta di un notevole flusso
turistico dall’Italia e dall’estero per la presenza degli scavi e
del Santuario della Beata Vergine del Rosario.
La città riesce ad essere un polo di attrazione anche per gli
abitanti del comprensorio, che nei giorni festivi l’affollano per lo
shopping e per trascorrervi una serena serata. La città conta oggi
circa 27.000 abitanti, si estende su una superficie di circa 14 Kmq
e comprende, oltre al centro urbano, quattro popolose frazioni:
Mariconda, Messigno, Ponte Nuovo e Treponti. Possiede un
interessante Museo vesuviano fondato da G. B. Alfano, grande
studioso del Vesuvio, è sede dell’Azienda di Soggiorno e di Cura e
Turismo fin dal 1952 e dal 1982 è sede di una Soprintendenza
Archeologica Autonoma. |